È stato arrestato giovedì pomeriggio, dai carabinieri di Sonnino, D.M.F., 35enne del luogo accusato di maltrattamenti in famiglia. L'uomo è stato quindi tradotto nelle celle della casa circondariale di via Aspromonte, a Latina, dagli stessi militari della locale Stazione che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal dottor Valentini, giudice del Tribunale di Latina, dopo aver concordato sulle risultanze delle indagini condotte dagli stessi carabinieri, corredata da richiesta di aggravamento della precedente misura di allontanamento.

Aggravamento che è stato disposto in applicazione dell'articolo 276 del codice di procedura penale, in quanto il 35enne era venuto più volte meno, così come riscontrato dai carabinieri, alle misure cautelari imposte in seguito ai recenti arresti - risalenti ad altrettanti episodi di violenza commessi e sanzionati nel settembre 2017 e poi ancora lo scorso mese di luglio -, che gli vietavano di avvicinarsi ai familiari.
Nei giorni scorsi, ossia il 19 settembre, si era presentato nella casa da cui si sarebbe dovuto tenere lontano, così come aveva già fatto altre volte con l'accondiscendenza della madre, mossa appunto da amore materno, dando però in escandescenza fino a maltrattare e minacciare con un coltello da cucina di grandi dimensioni il padre e i fratelli che, viste le sue condizioni, non gli hanno voluto consegnare le chiavi dell'auto così come aveva richiesto. Terrorizzati, gli stessi familiari hanno quindi richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Dopo l'exploit, il 35enne è comunque andato via a piedi facendo perdere le sue tracce.

A intercettarlo sono stati i carabinieri della stazione di Maenza che erano in servizio perlustrativo della zona e che lo hanno ritrovato in aperta campagna, nella zona bassa di Sonnino. Lo hanno quindi accompagnato nella caserma in paese, dove i militari del posto hanno provveduto a denunciarlo, richiedendo anche l'aggravamento della pena. Il suo avvocato difensore, la dottoressa Rina Gandolfi, prendendo atto della situazione, ha richiesto la celebrazione del processo con il rito abbreviato. L'udienza è stata fissata per il prossimo 14 novembre. Nel frattempo, lo stesso legale ha chiesto l'introduzione del suo assistito in una struttura di recupero.