Vince una macchina alla lotteria ma non può ritirare il premio. Beffato dalla sorte, dopo sette mesi di attesa e sollecitazioni bonarie, il fortunato vincitore è stato costretto a rivolgersi ad un avvocato. Nei giorni scorsi, è stata inviata una formale diffida al presidente del Comitato festeggiamenti. Un biglietto fortunato ma non troppo.

Tutto è iniziato lo scorso febbraio a Casamari, in occasione della festa parrocchiale. L'ignaro acquirente aveva comprato un tagliando della lotteria, tradizione ben consolidata soprattutto nelle ricorrenze di paese. Proprio il giorno 18, alle ore 18 in punto, la tanto attesa estrazione: 0522 la serie fortunata abbinata, nemmeno a dirlo, al primo premio. Immaginabile la gioia di chi, senza troppo credere alla buona sorte, si era ritrovato in tasca quel pezzo di carta tanto fortunato. In premio una splendida Kia Picanto, del valore di 10.000 euro, da ritirare nella concessionaria di Frosinone.

Una gioia che è però durata poco. «L'estrazione c'è stata alle ore 18 del 18 febbraio scorso, proprio in sala parrocchiale -ricorda ancora il malcapitato- Ho quindi certificare il biglietto dal notaio il 14 marzo 2018, trenta giorni prima della scadenza dei termini per reclamare la vincita. La macchina è arrivata in concessionaria nel mese di giugno non essendo prima disponibile.
Sono, quindi, andato a ritirarla, portandomi dietro tutti i documenti necessari per l'immatricolazione. Una volta arrivato, scopro che in realtà per quel ‘premio' era stato dato solo un acconto.
A quel punto, ho chiesto più volte spiegazioni agli organizzatori. Ma dopo sette mesi, mi vedo oggi costretto a rivolgermi direttamente all'avvocato». Assistito dai legali di fiducia Alessandro Petricca e Christian Alviani, è stata inviata una diffida formale al presidente del comitato. E mentre i responsabili giurano che provvederanno a saldare il conto, garantendo la dovuta copertura finanziaria per il ritiro del premio, l'auto per ora resta in concessionaria.