Tentata vendita della casa dell'anziana nonna, sì al processo per circonvenzione d'incapace. È quanto ha stabilito il gup del Tribunale di Frosinone nei confronti del nipote della donna e della compagna.

Stando a quanto ricostruito dalla procura di Frosinone, a seguito della denuncia presentata dalla curatela speciale nominata per tutelare la donna di 89 anni, oltre alla vendita, poi bloccata, dell'appartamento, sarebbero stati svuotati, per un ammanco di circa 60.000 euro, i due libretti. Lei, infatti, percepisce una pensione di mille euro al mese e vive in un appartamento di 110 metri quadrati, nel capoluogo, il cui valore, ai fini della vendita, era stato valutato dell'agenzia immobiliare in 160.000 euro.

I fatti si riferiscono al periodo che va dal 2016 al 2017. Ad accorgersi che qualcosa non quadrava è stato il fratello dell'anziana che lamentava difficoltà a vedere la congiunta e che era venuto a sapere che l'appartamento era stato messo in vendita con tanto di delega a un'agenzia immobiliare. Da lì la procura ha cominciato a indagare, forte anche di una diagnosi di demenza senile fatta dal medico della donna. Del caso è stato informato il giudice tutelare che ha dichiarato che la quasi novantenne non è in grado di amministrare i propri beni e che praticamente non riconosce il valore dei soldi. Impossibile, in queste condizioni, disporre della vendita di un immobile. Così è stato nominato come curatore speciale l'avvocato Silvia Latini che ha presentato una querela.

In base a quanto emerso nel corso delle indagini preliminari, i due indagati avrebbero effettuato una serie di prelievi, a volte anche di importi consistenti, fino a svuotare i due libretti dell'anziana. Dai calcoli effettuati dalla procura l'ammanco sarebbe di circa 60.000 euro, equamente diviso tra i due libretti. In più ci sarebbe stato il tentativo di vendere l'immobile. All'agenzia - stando alle accuse - il nipote avrebbe presentato la delega firmata dall'anziana. Ma poi, grazie all'intervento del fratello della donna e della curatela speciale, quest'ultima operazione è stata bloccata. Il gup Annalisa Marzano, ieri mattina, ha rinviato a giudizio Maurizio C., 58 anni, e la compagnia Laura P., 54, entrambi difesi dall'avvocato Raffaella Magliocco. Prima udienza a gennaio.