Quasi tre ore davanti al giudice per professare la sua innocenza. Ettore Urbano ha scelto di rispondere a tutte le domande dei magistrati, ieri mattina, nel corso dell'interrogatorio di garanzia sui cui particolari vige il massimo riserbo. Ad assisterlo l'avvocato Gianrico Ranaldi.

Tre ore in cui avrebbe professato tutta la sua estraneità ai fatti contestati. E, soprattutto, avrebbe smentito la circostanza secondo la quale sarebbe stato in "accordo" con il dipendente comunale per l'alterazione delle schede. Accuse non vere, per Urbano, che avrebbe contestato gli addebiti e spiegato le sue ragioni smentendo, sicuramente, di essere stato il "mandante" dell'illecito, l'«ideatore e l'istigatore», come scrivono gli inquirenti, di quel «disegno criminoso che - a partire da quei segni geometrici sulle schede - doveva portare al ricorso al tribunale amministrativo nella speranza che venisse ribaltato il risultato elettorale.

La difesa, allo stato, non ha presentato istanze, così il dottore resta ai domiciliari. Le accuse che lo vedono coinvolto nell'inchiesta sui brogli elettorali sono quelle di violazione della legge elettorale e falso in atto pubblico. Per gli investigatori, con l'obiettivo di predisporre una valida motivazione per presentare ricorso elettorale presso il Tribunale amministrativo regionale (ricorso successivamente presentato) sarebbero state alterate 59 schede elettorali riportanti il voto a favore della lista "Piedimonte Ora", apponendo su ciascuna un disegno geometrico all'interno del simbolo. L'alterazione delle schede è avvenuta, dopo le operazioni di voto, quando erano custodite negli uffici del Comune di Piedimonte San Germano in attesa di essere consegnate alla Prefettura di Frosinone. Ben due giorni dopo.

La misura cautelare personale è stata emessa, scrivono i giudici, per i «gravi indizi di colpevolezza nonché per il pericolo di reiterazione di reati» della medesima specie rivestendo Ettore Urbano attualmente cariche pubbliche. In primis, quella di consigliere comunale di minoranza di Piedimonte ma anche per il ruolo di direttore del dipartimento di Emergenza e Accettazione della Asl di Frosinone e responsabile del Pronto Soccorso e osservazione breve dell'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino.

A questo proposito è di ieri la pubblicazione sull'albo on line della Asl di un provvedimento di sospensione cautelare dal servizio, con effetto dal 24 settembre, con sospensione dell'incarico dirigenziale e privazione della retribuzione conferito per tutta la durata dello stato di privazione della libertà.

Ricordiamo che i fatti si riferiscono alla campagna elettorale del giugno 2017 per il rinnovo del Consiglio comunale e l'elezione del nuovo sindaco di Piedimonte San Germano. In quella tornata Urbano si presentò come candidato Sindaco con la lista "Azione comune", risultando sconfitto per una manciata di voti, poche decine, da Gioacchino Ferdinandi.