Ha perso tutto alle slot machine. Un ammanco di oltre 2.000 euro che non sapeva come giustificare, perché erano della madre e avrebbe dovuto portarli in banca. Invece li ha infilati nelle macchinette, perdendo tutto. E così si è inventata uno scippo.
Si è presentata nella caserma dei carabinieri di Sora e ha raccontato che due uomini, in sella a uno scooter, l'avevano avvicinata e le avevano strappato la borsa. Borsa che custodiva 2.000 euro da depositare in banca per conto della madre. Ma non era vero nulla. Nessuno l'aveva scippata.

I militari hanno avviato subito tutti gli accertamenti del caso. Hanno capito che c'era qualcosa di strano nel racconto della signora.
Così l'hanno convocata di nuovo in caserma. E questa volta ha vuotato il sacco. Aveva sperperato tutto alle slot machine, e non sapeva più come giustificare l'ammanco dei soldi. Per lei è scattata la denuncia per simulazione di reato.

La ricostruzione
«Sono stata scippata da due persone. Mi hanno preso la borsa con i soldi». Sono state le parole dette ai carabinieri dalla sorana che martedì mattina ha raggiunto la locale stazione per sporgere denuncia contro ignoti. Aveva raccontato che lo scippo si era verificato in pieno centro.

E mentre la denunciante è stata ascoltata per avere maggiori particolari sul reato appena perpetrato, sono scattate le immediate ricerche dei due malviventi con posti di blocco sull'intero territorio al fine di rintracciare e fermare i fuggitivi. Ma il racconto della donna, che nella circostanza riferiva di aver avuto oltre 2.000 euro all'interno della borsa da depositare in banca per conto della madre, appariva tuttavia confuso e poco convincente. Invitata nuovamente in caserma e messa dinanzi a quanto appurato dagli investigatori, ha confessato. Non aveva subito alcuno scippo e non sapendo più come giustificare l'ammanco dei soldi alla madre, sperperati al gioco, aveva deciso di simulare il reato.