Stava percorrendo l'autostrada A1 quando, in territorio di Anagni, direzione nord, per cause da accertare è uscito improvvisamente fuori strada con il suo furgone. Un impatto violentissimo con le barriere protettive e così Roberto Frezza, sessantaquattrenne di Alatri, imprenditore nel settore dell'idraulica, ha perso la vita. Inutili gli immediati soccorsi dell'Ares 118 giunti con ambulanza e automedica. Sul posto anche i vigili del fuoco e gli agenti della sottosezione dell'A1 della polizia stradale che hanno curato i rilievi e la viabilità. Sul tratto dell'autostrada si è creato il caos, con lunghissime code di auto e mezzi pesanti che hanno raggiunto gli otto chilometri.

La dinamica
L'incidente si è verificato al km 608 attorno alle 17. Roberto Frezza stava percorrendo l'A1 quando, per cause al vaglio della polizia, ha perso il controllo del suo mezzo uscendo fuori strada. Il furgone ha riportato gravi danni nella parte anteriore. Immediatamente è scattato il piano dei soccorsi, con i mezzi dell'Ares 118, i vigili del fuoco e la polizia stradale che sono giunti sul posto. Però per Roberto non c'è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite dopo l'impatto. E così i sanitari e le forze dell'ordine hanno atteso l'arrivo del carro funebre che ha trasportato la salma nella camera mortuaria dell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. Per spostare il mezzo dal tratto autostradale i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con una gru. Soltanto dopo le 19 la circolazione è tornata regolare.

Dolore e incredulità
Una volta identificata la salma di Roberto Frezza, sono stati informati i familiari dell'uomo che abitano in via del Riccio, nella popolosa zona della Maddalena.
Roberto lascia la moglie e quattro figli. Momenti si strazio tra i familiari quando hanno saputo la notizia che immediatamente si è sparsa nell'intera contrada e in città dove Roberto, vista anche la sua attività, era molto conosciuto. Un dramma incredibile che ha sconvolto tutti coloro che lo conoscevano. Un dolore immenso per un evento talmente inspiegabile quanto assurdo. La città piange un padre e un lavoratore, ma soprattutto si stringe alla sofferenza della famiglia, della moglie, dei quattro figli e di tutti coloro che gli volevano bene.