Ha riportato ustioni su un quarto del corpo Giuseppe Pirolli, titolare dell'autofficina di Cassino divorata dalle fiamme sabato all'alba. Quando si è reso conto di quanto stava accadendo non ci ha pensato due volte e si è gettato nelle fiamme per cercare di rimediare all'irreparabile. Il lavoro di una vita intera, sacrifici e responsabilità per le vetture custodite nella sua attività.

Con lui nella strenua difesa dell'officina la moglie che è rimasta intossicata. Entrambi trasportati all'ospedale "Santa Scolastica" sono stati visitati, lei è stata dimessa dopo accertamenti lui invece è stato trasferito all'ospedale Sant'Eugenio di Roma per curare le ustioni riportate nell'incendio.
Dell'officina è rimasto un cumulo di macerie e lamiere bruciate, i sacrifici di una vita di lavoro dello stimato professionista sono andati in fumo. Ad indagare sull'episodio sono gli agenti della polizia di Stato del vice questore Mascia. Niente sarà lasciato al caso. Si attende il risultato del report dei vigili del fuoco della Sottosezione di Cassino che sono intervenuti per spegnere l'incendio. Sono tanti i messaggi di sostegno a Giuseppe lasciati sui social.