Officina completamente distrutta dalle fiamme all'alba: ustionato il titolare, intossicata la moglie. Decine di auto distrutte. Polizia al lavoro per risalire alle cause del rogo. L'incendio è divampato alle prime luci dell'alba di ieri. A lanciare l'allarme, tra le 6 e le 6.30, sono stati i titolari dell'of ficina Pirolli, a un passo dall'auto strada. In pochi istanti solo una nube nera e densa insieme a fiamme altissime: un'apocalisse visibile dall'autostrada e dall'intero circondario. Nell'autofficina che è anche un deposito giudiziario, non solo le vetture, anche di pregio, in riparazione: presenti pure i mezzi sottoposti a sequestro, fermo amministrativo e fermo penale.

Il cane fa scattare l'allarme
È stato il cane dei proprietari a mettere in allarme i padroni, titolari dell'autofficina che insiste all'ingresso dell'autostrada Roma-Napoli. Quell'abbaiare senza respiro ha svegliato il settantottenne e sua moglie di 73 anni: quando l'uomo è balzato giù dal letto ha temuto che potesse trattarsi di qualche ladro arrivato nella sua officina o di qualche malintenzionato.
Ma non certo di un inferno di fuoco e fiamme. Ha guardato fuori ed è sceso immediatamente per provare a spegnere quel rogo violento che in poco tempo aveva già divorato diverse vetture all'interno. E che aveva visibilmente danneggiato quelle esterne: il calore tanto forte era riuscito in pochi minuti persino sciogliere le parti in plastica dei mezzi nel piazzale.
Un tentativo vano: con una pompa, il titolare ha provato a domare le fiamme, riportando ustioni su entrambe le braccia, mentre sua moglie dopo aver allertato i vigili è scesa per aiutare il marito. Entrambi, purtroppo, sono stati trasferiti in ospedale. Il settantottenne per ustioni, seppur non gravi; la donna per una leggera intossicazione. Visto il quadro clinico, per l'uomo si è reso necessario il trasferimento al Sant'Eugenio di Roma dove resta sotto osservazione.

L'intervento e le indagini
Immediato l'arrivo sul posto dei vigili del fuoco e degli agenti del Commissariato di Cassino. In supporto, vista la gravità del caso, anche gli uomini del capitano Mastromanno. Esclusa una possibile esplosione, si è atteso lo spegnimento del rogo vastissimo prima di iniziare ad analizzare la zona. Secondo le primissime indiscrezioni trapelate, il rogo non sembrerebbe di natura dolosa dal momento che non è stato trovato alcun elemento (come inneschi o altro materiale) in grado di far percorrere questa pista. Eppure, anche per la particolare tipologia di attività interessata dall'incendio (con taniche e materiali altamente infiammabili) gli elementi restano tutti al vaglio degli agenti del dottor Mascia, che non hanno lasciato nulla al caso.

Grazie anche all'intervento della Scientifica, sono stati effettuati tutti gli accertamenti utili a capire come e da dove sia partito il fuoco, per poi analizzare tutto il contesto in attesa che i vigili consegnino la loro relazione. Al momento, comunque, nessuna ipotesi può essere scartata: dal cortocircuito (sembrerebbe di una plafoniera all'interno dell'attività) al gesto volontario di qualche concorrente. Senza tralasciare la "vendetta" di un automobilista che solo qualche ora prima si era visto portar via l'auto nell'ambito di un servizio a più ampio raggio. Ogni dettaglio è al vaglio della polizia. L'attività,al momento, è inagibile. Si attendono nuovi accertamenti.