Sperona i carabinieri per evitare di essere sottoposto a un controllo, dopo una corsa forsennata lungo la Casilina.
E finisce in manette. I carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cassino coordinati dal capitano Ivan Mastromanno e dal luogotenente Raucci sono riusciti a fermare un trentatreenne ucraino residente a Piedimonte che ha persino mandato fuori strada alcuni automobilisti. Ed è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e rifiuto di sottoporsi a esami alcolemici. Incensurato, nella mattinata di ieri ha patteggiato la pena: sei mesi (pena sospesa) e l'immediata remissione in libertà.

La ricostruzione

I carabinieri erano impegnati in un mirato controllo del territorio e stavano perlustrando la zona conociuta come "Volla", quando hanno notato una vettura di colore scuro che si stava dirigendo nel senso di marcia opposto. Un servizio mirato, visto l'aumento dei colpi in abitazione registrato nell'ultimo periodo nel Cassinate. Per questo hanno tentato di fermarlo per intimargli l'alt: alla vista dei militari, invece di accostare, l'ucraino ha dato vita a una forsennata corsa mandando fuori strada gli automobilisti incrociati alla rotatoria dell'Autostrada. Prima, però, nel tentativo di seminare i carabinieri, dopo aver accelerato, ha cercato di percorrere il centro abitato di Piedimonte, provando a dileguarsi nel dedalo di strade e incroci.
Tutto inutile.

Continuando la folle corsa, dopo aver imboccato la Casilina sempre con la gazzella alle calcagna, alla rotatoria ha provato anche a buttare fuori strada le vetture che stavano percorrendo lo stesso tratto: ai malcapitati non è rimasto altro che accostare nella cunetta laterale. Una volta affiancato dai carabinieri, il trentatreenne ha colpito con forza la vettura dell'Arma provando a fuggire in direzion dell'A1. Fino a che i militari lo hanno bloccato, stringendolo verso una cunetta. Saltato fuori dalla sua auto, il giovane ha aggredito i carabinieri (che hanno riportato ferite guaribili in 10 giorni) ed è finito in manette.
Accompagnato in ospedale, si è anche rifiutato di sottoporsi agli esami alcolemici.