"Abbiate pietà": queste le parole del parroco don Andrea dopo aver appreso quanto accaduto ieri sera a Veroli, nel monastero delle Benedettine.

Una vicenda "grave", così è stata definita dalla Chiesa che al momento si è trincerata dietro un impenetrabile silenzio. Don Taddeo è stato dimesso ieri sera stessa dall'ospedale Spaziani di Frosinone, dopo le cure del caso. Sta meglio e avrebbe deciso di non sporgere alcuna denuncia contro l'aspirante suora che l'ha aggredito in sacrestia (entrambi sono nigeriani e tutti e due giovani). Un episodio che purtroppo non è passato inosservato, tra l'altro accaduto in pieno centro storico e che ha quindi sconvolto l'intera comunità dei fedeli, particolarmente legata ai luoghi sacri della città, simboli della radicata religiosità di un territorio ricco di tradizione.

Un centro, questo, famoso per le sue splendide chiese e i monasteri ricchi di storia, centri di culto apprezzati anche dai tanti turisti che ogni giorno arrivano per visitare soprattutto la più nota Basilica di Santa Salome. Ha preferito non rilasciare dichiarazioni anche la madre badessa, riunitasi in preghiera con le altre consorelle. Nulla del genere era mai accaduto prima. Da secoli il monastero è considerato un porto sicuro per postulanti e novizie che scelgono di prendere i voti.

E proprio un'aspirante monaca è stata l'autrice dell'aggressione al sacerdote a colpi di mattone. Tante le ipotesi sull'accaduto, ma probabilmente nessuno le conoscerà mai. Non si conoscono i motivi e forse nessuno li conoscerà mai. I cittadini dimenticheranno e Veroli continuerà ad essere ricordata come quel luogo profondamente ancorato alla sua lunga tradizione religiosa.

Sacerdote aggredito da una suora in sacrestia. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio nel monastero di Santa Maria dei Franconi, in pieno centro storico a Veroli. Aiutato da un passante, il sacerdote è stato immediatamente soccorso e trasferito in ospedale in condizioni serie. Sul posto i carabinieri della locale stazione per le indagini del caso.

Non è ancora chiaro cosa sia scattato nella mente della religiosa che con ferocia inaudita se l'è presa con quel religioso di colore che conosceva molto bene. Entrambi giovani, entrambi nigeriani. Lui è don Taddeo, lei una postulante di trentasette anni.

I fatti
Erano da poco passate le 18. Come ogni sera, il prete si era recato nel convento delle benedettine per celebrare la messa. Niente di strano fino a quel momento, forse vecchie ruggini all'origine del terribile gesto compiuto nemmeno un'ora più tardi dall'aspirante suora. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, proprio al termine della celebrazione eucaristica la donna sarebbe improvvisamente uscita dalla porta che separa le religiose dal mondo esterno e, raggiunto don Taddeo in sacrestia, lo avrebbe colpito con forza sulla testa usando un mattoncino.

Attimi di panico all'interno del monastero, le religiose avrebbero cercato di fermare la consorella visibilmente agitata. Alla fine il sacerdote, coperto di sangue, è riuscito a fuggire, raggiungendo piazza dei Franconi dove avrebbe chiesto aiuto a un passante. L'uomo ha subito allertato il 118. Pochi minuti dopo è arrivata sul posto un'ambulanza e una pattuglia dei carabinieri ha attraversato la centralissima piazza Mazzoli. Mentre gli operatori del 118 medicavano il sacerdote, decine di persone si radunavano davanti al monastero. Don Taddeo è stato trasportato e medicato all'ospedale di Frosinone. Al momento non è stata sporta denuncia.

di: Alessandra Cinelli

Sacerdote aggredito da una suora in sacrestia a colpi di mattone. L'episodio è accaduto ieri pomeriggio (venerdì 21 settembre) intorno alle 18 nel monastero di Santa Maria dei Franconi, in pieno centro storico, a Veroli. Aiutato da un passante, il sacerdote è stato immediatamente soccorso e trasferito in ospedale. Sul posto i carabinieri della locale stazione per le indagini del caso.

Non è ancora chiaro cosa sia scattato nella mente della religiosa che con ferocia inaudita se l'è presa con quel parroco di colore che conosceva molto bene. Entrambi giovani, entrambi nigeriani. Lui è don Taddeo, lei una postulante di trentasette anni.

Il parroco come ogni sera si era recato nel monastero delle Benedettine per dire messa. Al termine della celebrazione, per cause da accertare, l'aspirante suora ha afferrato un mattoncino ed ha iniziato a colpire con forza sulla testa il sacerdote


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di: La Redazione