Entra nell'alloggio popolare appena assegnatole, ma trova la vecchia inquilina. Caos ieri mattina nel quartiere Montecitorio, a Ceprano, nei pressi della palazzina in cui si trova l'appartamento consegnato il 17 settembre scorso a una donna avente diritto, inserita in graduatoria. Il tutto sottolineato da una foto ricordo con la delegata alle politiche abitative Valentina Di Folco che le affidava le chiavi dell'alloggio.

Ieri mattina la neo assegnataria ha raggiunto l'appartamento per iniziare il trasloco, ma si è trovata di fronte all'amara sorpresa: l'appartamento occupato. La storia ha dell'assurdo in quanto non solo c'è una seconda assegnataria, ma addirittura una terza persona che per un anno avrebbe occupato l'alloggio in via transitoria.

Dal Comune giungono rassicurazioni circa la disponibilità dell'alloggio ufficialmente comunicata all'ente dall'Ater, e dalla cui nota sarebbe stata attivata la procedura di assegnazione, di cui fra l'altro noi abbiamo dato notizia proprio ieri sulla nostra pagina. Sembrerebbe inoltre che risalga al 2015 la decadenza della prima assegnataria. Una storia dai toni grotteschi in quanto, non solo l'alloggio assegnato sarebbe occupato, ma perché dal 2004 sarebbe passato per un anno a un'altra persona, diversa dall'originaria assegnataria, variazione che pare, addirittura, comunicata all'Ater. Insomma un pastrocchio: alloggio popolare assegnato, occupato e persino con tre inquilini.

Decisamente qualcosa non ha funzionato, la macchina burocratica, che in Italia, si sa, non è poi così snella, si è inceppata e in una casa popolare si sono ritrovate in due-tre aspiranti. Assurdo. E poi la domanda è: un alloggio può essere ceduto da un assegnatario all'altro? E se è vero che questa modifica temporale è stata comunicata, chi ha controllato?
Ieri a Montecitorio è stato chiesto l'intervento dei carabinieri, che ovviamente nulla hanno potuto fare. Le contendenti sono dunque partite nella tarda mattinata alla volta dell'Ater per fare luce sulla questione. Intanto, il dato di fatto è: un alloggio e qualche inquilino di troppo. Certo è che qualcuno resterà senza un tetto.