Ingombranti e pezzi di arredamento. Calcinacci ma anche cumuli di vetro. Sono solo alcune delle tipologie di rifiuti che i residenti vedono, sempre più spesso, spuntare nelle diverse zone di Pontecorvo. Un'emergenza, quella dell'abbandono dei rifiuti e della nascita di discariche abusive, che è diventata ormai cronica per il territorio.
Una problematica su cui cittadini e associazioni ambientaliste hanno chiesto, già da tempo, che si intervenga con la massima celerità per mettere fine a questo scempio. Ma la situazione è ormai arrivata a livelli inimmaginabili.

I disagi maggiori si registrano il lunedì mattina quando i cosiddetti "killer ambientali" hanno avuto tutto il weekend per poter agire. E così ci si ritrova con le strade completamente invase dai rifiuti. Nonostante l'installazione delle videocamere nei punti nevralgici l'abbandono di immondizia continua incessantemente.
Inizialmente visto come un deterrente in realtà questi incivili non si sentono minacciati dalla presenza degli occhi elettronici e, indisturbati, si recano nei punti di raccolta per abbandonare ogni genere di rifiuto. L'ultimo, in ordine di tempo, è stato rinvenuto in via  Dante dove i residenti hanno trovato intere componenti di arredo, compreso un televisore, abbandonato nei pressi del cassonetto. Situazione di assoluta emergenza che, secondo molti, sarebbe aumentata a causa della mancata partenza della raccolta differenziata che porterebbe molti residenti di altri comuni (dove il servizio è già attivo) a scaricare la propria immondizia a Pontecorvo.

Ma la questione rifiuti accende, inevitabilmente, anche il dibattito politico. Dopo l'ultimo ritrovamento di rifiuti, è arrivato il duro affondo di Riccardo Roscia che ha rimarcato come durante la sua amministrazione fosse attivo il servizio di raccolta degli ingombranti, sottolineando come, a suo avviso, ci sia stato un totale fallimento dell'attuale amministrazione sulle tempistiche dell'avvio della differenziata con gravi disagi. Ma al di la della polemica, resta il problema.