«Tutte le mattine all'alba sono costretto a chiedere le finestre per non respirare veleni». Questa una parte della segnalazione ricevuta da un cittadino che fa sentire la propria voce per una situazione che vede, nei pressi di via Ceccano, come riferisce, un continuo appiccare roghi mattutino. Chiede un intervento e, nello specifico, maggiori controlli per non essere costretto a convivere con questa situazione. E auspica dei miglioramenti per quel che concerne «la qualità della vita per i cittadini».
Prosegue ponendo l'accento sul «diritto di respirare aria pulita» senza, come detto, «essere costretto a chiudere le finestre per non respirare veleni».

Come lui anche altri cittadini della stessa zona. Sterpaglie e, presumibilmente, altro materiale come la plastica. Appiccare fuochi è vietato e il fumo sprigionato arreca dei danni all'ambiente. Il cittadino, nella sua segnalazione, evidenzia un'altra problematica. Sottolinea di aver tentato invano di parlare con i vigili urbani: «Ho contattato il Comune che ha trasferito la chiamata» e «dopo non aver ricevuto risposta la linea è caduta». Qui il problema potrebbe risiedere, come spiegato dal centro elaborazione dati, nel fatto che la linea dei vigili urbani squilla, sembrando libera, anche quando, invece, è occupata.
Un possibile misunderstanding dovuto ad una scelta d'impostazione del telefono.

Ad ogni modo quella ricevuta non rappresenta la prima segnalazione sul problema dei roghi e delle non risposte dopo aver composto il numero e selezionato l'opzione per poter parlare con la polizia locale. Il problema dei fuochi, bruciando sterpaglie e rifiuti, spesso riguarda le zone di campagna, ma talvolta la criticità si sposta anche nelle aree più vicine al centro della città. Alla base c'è, senza dubbio, l'inciviltà di taluni cittadini.

I cittadini civili che hanno questo tipo di problematica chiedono maggiori controlli e sanzioni. Tali rifiuti possono essere raccolti contattando il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti.