Uccise la moglie infierendo su di lei con ben 17 coltellate nel corso di una violenta lite scoppiata nell'abitazione in cui i due all'epoca vivevano, nella contrada di Basciano, ad Alatri. Un assassinio efferato, giunto al culmine di un litigio (durante il quale anche l'uomo rimase ferito in più parti del corpo) probabilmente dovuto a motivi di gelosia verso la bellissima moglie (dalla quale tempo prima si era separato e con cui stava tentando di ricucire un rapporto purtroppo risultato, alla prova dei fatti, logoro e minato da rancori e gelosie incontrollabili e insanabili. I due avevano avuto anche un figlio). 

Per tale episodio Emiliano Frocione nel processo di primo grado era stato condannato a 18 anni di carcere. Poi in Appello i due legali, gli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori, erano riusciti a far ammettere la prova della provocazione, nel senso che il 39enne di Alatri avrebbe agito e ucciso perché provocato dalla moglie, Alessandra Agostinelli, di 34 anni, originaria di una cittadina alle porte di Roma. La tesi fu accolta dai giudici capitolini, che ridussero la pena iniziale da 18 a 14 anni di carcere.  

Una sentenza che però la Procura Generale ritenne troppo benevola verso Frocione, di qui l'impugnazione della decisione e il nuovo ricorso, stavolta in Cassazione. Un iter giudiziario molto lungo, durato quasi cinque anni, nel corso dei quali Frocione ha potuto anche beneficiare di lunghi periodi passati in cliniche sanitarie, in quanto i suoi avvocati erano riusciti a dimostrare l'incompatibilità fra le sue condizioni di salute, specie mentali, e il regime carcerario. Un beneficio che però poi gli è stato revocato, facendogli di nuovo spalancare le porte della prigione 

Quindi, pochi giorni fa sull'intera vicenda è stata scritta la parola finale con il verdetto della Cassazione, che, come detto, ha respinto il ricorso della Procura generale ed ha confermato per Frocione la condanna a soli 14 anni di carcere e non più ai 18 stabiliti in primo grado. In merito va anche detto che il 39enne di anni dietro le sbarre ne ha già trascorsi cinque, rimanendogliene da espiare ancora solo 9. E se scatteranno altri benefici, quali la buona condotta, i permessi premio, il lavoro esterno e quant'altro previsto dal nostro ordinamento super garantista, Emiliano Frocione, dopo aver ammazzato la moglie trivellandola con 17 feroci coltellate, potrebbe fra non molti anni essere di nuovo libero senza dover più scontare nulla.