La morte di Giovanni Cavallo, leader dei disabili anagnini, si tinge di giallo: a quasi una settimana dal decesso, infatti, non può ancora essere fissata la data dei funerali. Spiegano i motivi gli stessi familiari. «A seguito del triste lutto che ha colpito la nostra famiglia - chiariscono - e in considerazione della commossa partecipazione di tanti nostri concittadini che desiderano conoscere quando e dove si terranno i funerali del nostro amato Giovanni, ci teniamo ad informare tutti che - ad oggi - non siamo ancora nella possibilità di poter rendere pubblica tale data. In quanto abbiamo chiesto che sulla salma venga eseguito l'esame autoptico per chiarire le esatte motivazioni per cui il nostro caro non è più tra noi. Dalla direzione dell'ospedale di Tor Vergata, però, ci è stato comunicato che per il momento l'autopsia non può essere effettuata in quanto il medico è in ferie. Cogliamo fin d'ora l'occasione per ringraziare quanti in questi giorni ci hanno dimostrato affetto e vicinanza».

Gli anagnini sono costernati; dopo il dispiacere per la morte di Giovanni, la tristezza di quanto sta accadendo. Giovanni Cavallo, padre di due figlie che gli hanno regalato la gioia di nipotini, restò vittima di un incidente sul lavoro, verificatosi all'estero dove il giovane tecnico, sposato con Sonia, s'era recato per dare un presente ed un futuro alla sua famiglia.

Costretto sulla sedia a rotelle, ha combattuto fin da subito per i diritti dei disabili, senza perdere il sorriso e la speranza, messa a dura prova dall'inerzia delle istituzioni. Tra i suoi obiettivi, perseguiti assieme agli iscritti all'Associazione Diversamente Abili che presiedeva, l'abbattimento delle barriere architettoniche per raggiungere la Sala della Ragione. Un obiettivo mai raggiunto, nonostante le continue rassicurazioni di chi s'è avvicendato in Sala Gialla. Proprio nei giorni scorsi il Comune aveva chiesto ad un tecnico lo studio di fattibilità.