Capitali stranieri per la ex Polveriera, per un mix di iniziative tese a valorizzare il sito dell'ex Demanio Militare. Mentre si attende chiarezza per il destino della ex Videocolor, e gli ex dipendenti di Eurozinco guardano con nostalgia il piazzale trasformato in una enorme esposizione di autovetture, qualcosa si muove per la ex Polveriera, i 187 ettari di proprietà comunale che la giunta Bassetta aveva deciso di vendere per fare cassa.

L'indiscrezione
Pare che una cordata di imprenditori stranieri, addirittura a Stelle e Strisce, abbia chiesto di poter utilizzare la immensa area prospiciente la stazione ferroviaria ed a due passi dal casello autostradale, per iniziative che spazierebbero dallo studio alla musica, dai motori allo sport, dalla natura alla ricerca. Questo trapelerebbe dalle prime indiscrezioni. Il tesoretto della città dei papi, dopo attente valutazioni e prudenti (ci si augura) nulla osta, potrebbe rappresentare un volano dagli inimmaginabili effetti per il territorio e l'occupazione.
Il recente passato ha visto numerosi politici e loro sodali arrovellarsi per tentare il colpo grosso: dai circuiti automobilistici alla riproduzione dell'antica Roma, dalla mega officina alla coltivazione di canapa, dalle iniziative più fantasiose ai lucrosi depositi per trattamento rifiuti. Ci si augura che, una volta tanto, certe trattative non restino confinate nelle stanze del potere.
La ex Polveriera è dei cittadini, che ne stanno pagando le rate del mutuo. La vastità dell'area può consentire la realizzazione di attività diverse e diversificate, da non decidersi al bar o nello studio dell'agente immobiliare di turno.

Staremo a vedere. Qualcosa quindi sembra muoversi per l'area nord. Ora come sempre parleranno i fatti. Certo se si concretizzasse sarebbe una vera svolta per l'ex Polveriera e l'intero territorio, con l'obiettivo di cercare finalmente di valorizzare il sito dell'ex demanio militare.