«Lo vedi il mio amico? È uno dei Casamonica. Se non mi dai i soldi finisci male». E così incassava. Piccole somme, venti o quaranta euro alla volta. Ma è l'età del protagonista di questa brutta storia a fare scalpore: un minorenne, poco più che un ragazzino. Uno che pensa di aver già capito come funziona il mondo, quello in cui vincono sopraffazione e violenza.
E che semina il terrore tra i coetanei scimmiottando i boss della mala che infesta il litorale romano e l'area dei Castelli.
Forse ispirato dalle ultime vicende di cronaca che hanno riguardato il famigerato clan dei Casamonica con l'arresto e il 41/bis (il carcere duro) inflitto al capofamiglia Giuseppe, il ragazzo ha escogitato una sorta di franchising criminale, utilizzando il "marchio" del clan. Ma gli è andata male.

Nei giorni scorsi il giovane, di Broccostella, aveva avvicinato un coetaneo, anche lui del paese, durante una partita di calcetto e gli aveva intimato di consegnargli subito tutti i soldi che aveva in tasca. La vittima di turno, intimorita da quell'atteggiamento aggressivo, gli aveva dato quaranta euro. Convinto di aver trovato un modo rapido e sicuro per fare soldi, sabato scorso è tornato alla carica. In serata ha contattato lo stesso ragazzo e lo ha nuovamente minacciato chiedendogli altri venti euro. Stavolta, però, la vittima ha reagito. Ha preso tempo e intanto ha avvertito i carabinieri che hanno organizzato l'incontro per la consegna del "pizzo". L'aspirante boss si è presentato puntuale all'appuntamento fissato con la sua vittima. Anche i carabinieri, che si sono appostati nelle vicinanze. Quando il ragazzo ha afferrato il denaro, i militari lo hanno arrestato in flagranza di reato per estorsione. Non solo. Dalla perquisizione, all'interno di una tasca del giovane, è spuntata fuori anche una dose di hashish, per la quale è stato segnalato alla prefettura. Dopo le formalità di rito in caserma, il piccolo bullo è stato trasferito in un centro di prima accoglienza di Roma.