Annunciato il ricorso al Tar da parte dell'amministrazione Natalia contro la chiusura del pronto soccorso. E' direttamente il legale incaricato dall'ente, Emanuele De Vita, a chiarire come si muoverà. «Mi è stato conferito - afferma - l'incarico dal comune di Anagni per impugnare l'atto deliberativo n. 1363 del 25.06.2018 con il quale il Macchitella ha disposto la chiusura del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Anagni».

La strategia
«Sarà mia cura - prosegue De Vita - difendere gli interessi del comune e dell'intera cittadinanza, in quanto tale atto deliberativo viene a ledere i diritti del cittadino costituzionalemente garantiti, in primis il diritto alla salute garantito dall'art. 32 della Costituzione. Nel valutare la soppressione del Punto di Primo Intervento si sono preferite esigenze di tipo burocratico/organizzativo a discapito del diritto alla salute dei cittadini; ci riferiamo ad un territorio molto vasto, che non comprende solo Anagni, ma numerosi comuni della provincia di Frosinone.

La natura di primaria importanza del pronto soccorso tra i servizi sanitari - conclude - dipende con altissima probabilità non dalla qualità del servizio, ma dalla protezione del diritto primario dell'uomo, quello alla vita, diritto insopprimibile, nonché insuscettibile di essere compresso o ridotto in forza di qualunque altra esigenza politico – amministrativa, tanto meno di carattere finanziario. Tutti i cittadini, compreso il sottoscritto, si augurano che il Tar di Latina possa accogliere le doglianze avanzate da oltre 95.000 abitanti e ridare così dignità ad una comunità ferita dalla chiusura del P.P.I».