Violenta lite in centro tra giovani extracomunitari degenera in pochi minuti, tre le persone arrestate. Indagini aperte sui motivi. La violenza, terribile, è scattata poco prima delle 23 di sabato. La segnalazione giunta alle forze dell'ordine, quella di una rissa. Anzi, inizialmente qualcuno aveva addirittura parlato di un accoltellamento visto il sangue e la presenza di un giovane a terra: ancora un sabato sera fatto di alcol e violenza, ancora un super-servizio di controllo del territorio da parte di polizia e carabinieri. In pochi minuti, infatti, le forze di polizia sono sul posto: un giovane a terra, in via Marconi, col volto sfigurato. Altri ragazzi extracomunitari che salgono e scendono da una palazzina mentre le urla riempiono il silenzio della sera. A un passo dalla palazzina dove è avvenuta l'aggressione la movida "sana", quella fatta per e dai giovani che parlano e che amano divertirsi senza alzare troppo il tiro.

All'arrivo repentino degli uomini del Commissariato di Cassino guidati dal dottor Mascia e degli uomini dell'Arma, agli ordini del capitano Mastromanno, la situazione è davvero incandescente. E in pochi istanti sarebbe potuta degenerare. La violenza è repentina: a terra non un giovane accoltellato ma un ragazzo a cui un connazionale ha rotto il setto nasale con un pugno ben assestato. Il volto tumefatto, una maschera di sangue. I ragazzi sono inorriditi ma non parlano, nessuno vuole fare la "spia". Nessuno riesce a spiegare se alla base della violenza ci siano stati futili motivi legati a una quotidianità non sempre facile e non sempre dignitosa oppure qualcosa di più. L'unica cosa certa è che a provocare al giovane quelle ferite sono stati dei colpi e non un'arma. Due connazionali vengono condotti in Commissariato e partono indagini e verifiche per definire la posizione di tutti e tre i protagonisti della rissa, mentre il giovane a terra finisce in ospedale dove viene medicato.
e sottoposto alle cure del caso.

In una brillante azione congiunta scattano gli arresti da parte della polizia e da parte dei carabinieri: in manette finiscono tre giovani ghanesi. Si tratta di un ventisettenne, di un trentaduenne già noto per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti. E di un trentacinquenne. Ascoltati per tutta la notte non hanno fornito spiegazioni: saranno le indagini degli investigatori a cercare di trovare una motivazione a tanta violenza. Episodi di certo non nuovi in città: come l'accoltellamento di alcuni anni fa a Cassino in via Puccini tra stranieri per "vecchi dissapori": in ospedale un algerino di 30 anni. O come lo scorso febbraio, quando in via Del Carmine una lite tra richiedenti asilo finisce a coltellate. Oggi, con molta probabilità, la convalida dell'arresto.