Nove "regole" per rimettere in riga la polizia municipale. Le ha stilate il sindaco anche per dare un segnale di maggiore sicurezza alla città. A intervenire subito sono il Fenadip con Vincenzo De Nisi e la Uil Fpl con Ferrara Luciano. «Con la Polizia locale vogliono fare le nozze con i fichi secchi! L'atto di indirizzo del sindaco è dimensionato per un corpo che rispetta tutti i parametri di legge, e non certamente per un corpo ridotto all'osso come quello di Cassino. Questo è il quadro generale della polizia locale di Cassino: stanchi, invecchiati, deprofessionalizzati e demotivati. E soprattutto pochi! Colpa di un organico ridotto all'osso dovuto all'incapacità nel fare assunzioni 16 dipendenti contro una dotazione organica che dovrebbe contarne almeno 90 che li obbliga a dividersi tra un turno di servizio all'altro, facendo i conti con ferie, permessi, malattie, incarichi esterni, etc. La Legge Regionale prevede, infatti, ben 2 unità ogni 800 abitanti».

Poi aggiungono: «La sicurezza urbana la si fa attraverso il vero controllo del territorio, riconquistando gli spazi dotando la polizia locale di uomini mezzi e strumentazioni tecnologiche e di autotutela». E, infine, un sogno e un suggerimento: «Valutare collaborazioni e sinergie sovracomunali». In sostanza, «un Corpo unico intercomunale che svolga solo ed esclusivamente le attività di polizia locale previste dalla Legge, una centrale operativa unica, oppure un ufficio verbali centrale, una unità di infortunistica stradale, e tutti gli altri compiti istituzionali, anche i "vigili ciclisti": tutto costerebbe meno e si libererebbe personale per l'operatività in strada».