Minacciava e picchiava la madre per estorcerle denaro con cui comprare droga. In manette operaio di Ceprano. Il quarantenne, già noto alle forze dell'ordine come consumatore di droga, aveva reso da tempo un inferno la vita della povera madre impossibilitata a reagire alla violenza del figlio. L'uomo è stato fermato e condotto in carcere con l'accusa di estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

I carabinieri di Ceprano, al comando del luogotenente Bruno Falena, coordinati dal capitano dei carabinieri di Pontecorvo, Tamara Nicolai, sono intervenuti domenica scorsa, in tarda mattinata, dopo varie segnalazioni. Il quarantenne è stato sorpreso proprio mentre era in procinto di picchiare la madre, con cui conviveva nel quartiere Montecitorio. Purtroppo la schiavitù della droga scatenava nell'uomo comportamenti violenti tali da trasformarlo, in casa, in una furia. E la madre non sapeva più cosa fare per contenere le reazioni del figlio ed evitare il peggio. Una brutta storia, triste soprattutto per i genitori schiacciati dal peso della vergogna e della paura. Poi l'ennesima esplosione di domenica scorsa.
Subbuglio nell'appartamento di Montecitorio, scene già vissute tante volte e l'arrivo dei carabinieri che hanno sorpreso il quarantenne, mentre con la violenza pretendeva i soldi dalla madre. Quindi la reazione di fronte ai militari, la resistenza e l'arresto. Il quarantenne è stato trasferito nel carcere di Frosinone in attesa del processo.

La piaga della droga purtroppo dilaga, nonostante se ne conoscano le conseguenze e le forze dell'ordine proseguano con l'azione repressiva. Ricordiamo il recente arresto del malese che ha consegnato la dose letale a Paolo Rampini e quello di un giovane trovato in possesso di quantitativi di droga, non per uso personale, effettuato all'inizio dell'anno sempre dal luogotenente Falena.
La lotta alla droga prosegue con prevenzione, arresti e in difesa di chi indirettamente si trova a subire le conseguenze di un fenomeno distruttivo e dilagante.