Delitto Teoli, giovedì mattina si torna nell'abitazione per cercare la verità nello studio delle macchie di sangue. Che le tracce possano parlare è il punto di partenza di ogni analisi scientifica della scena del crimine. E visto che nel delitto Teoli restano ancora da colmare molti punti oscuri, l'analisi del sangue attraverso la Bpa (Bloodstain pattern analysis) ovvero la disciplina che si occupa dello studio delle macchie di sangue (Bloodstain), delle traiettorie delle gocce di sangue che le generano e della morfologia dopo la deposizione ("pattern") potrebbe rappresentare davvero la chiave di volta di un delitto in cui l'arma, comunque, ancora non è stata trovata nonostante le numerose ispezioni e l'utilizzo persino di un drone.

La ricostruzione effettuata finora dai carabinieri del capitano Tamara Nicolai, coordinati dal dottor De Franco, ha fotografato una lite violentissima avvenuta lo scorso 1° agosto all'interno dell'abitazione che si trova lungo la provinciale di Esperia, la stessa in cui Antonio Teoli ha trovato la morte per mano secondo gli inquirenti di suo figlio Mario (difeso dall'avvocato Angelo Pollino). Domani l'affidamento dell'incarico al capitano del Ris, Cesare Rapone. Poi giovedì si entrerà nello specifico delle attività volte a rilevare e ad analizzare le tracce ematiche trovate all'interno dell'abitazione. La loro forma così come la loro proiezione consentiranno di aggiungere alle certosine attività tutt'ora in corso un dettaglio fondamentale: ricavare l'origine e l'azione alla base del sanguinamento. Ovvero consegnare una chiave di lettura scientifica che confermi le ipotesi formulate fino a questo momento oppure offrire una chiave di lettura differente, in grado di tratteggiare prospettive del tutto inedite.