A Cassino, i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della locale Compagnia, hanno denunciato in stato di libertà, per "truffa aggravata in concorso", un 53enne già censito per reati specifici ed un 21enne incensurato, entrambi residenti a Napoli.

I due sono stati intercettati mentre si aggiravano con atteggiamento sospetto nei pressi di attività commerciali della città martire, non dando alcuna valida giustificazione circa la loro presenza in loco e fornendo dichiarazioni contrastanti sui motivi che li avevano portati in quel centro. Per tale ragione i due venivano sottoposti a perquisizione personale, a seguito della quale il 53enne veniva trovato in possesso  della somma contante di euro 470 in banconote di vario taglio.

Anche in merito alla consistente somma di denaro in possesso, a fronte della sua condizione di disoccupato, l'uomo non era in grado di fornire giustificazioni plausibili, ammettendo, ormai posto davanti all'evidenza, che una parte della somma in denaro era di illecita provenienza. In particolare, confessava di non essere nuovo alla consumazione di truffe, in particolare quelle in danno di attività commerciali, inducendo in errore per lo più giovanissimi cassieri, percependo da questi, indotti in errore con abilità, un resto non dovuto nell'ordine di 40/45 euro dopo aver effettuato una piccola consumazione. Nella circostanza confessava anche di aver consumato una truffa dello stesso tipo circa un'ora prima, in danno di un bar del posto, e che da tale illecita attività aveva ricavato la somma di euro 40, dichiarandosi intenzionato a restituirla alla cassiera truffata con tanto di scuse.

Individuato il bar dove era stata consumata la truffa e rintracciata la vittima, la stessa confermava quanto confessato dal truffatore e in particolare il raggiro posto in essere all'atto del pagamento, allorquando il più anziano dei due le aveva contestualmente richiesto di cambiare una banconota da 100 euro e di avere bisogno di banconote da vario taglio, portando così in confusione la giovane barista. Tale operazione aveva lasciato perplessa la ragazza la quale, unitamente ai militari operanti, effettuava un riscontro sul denaro in cassa, accertando l'effettivo ammanco di 40 euro del quale non si era resa conto.

L'accaduto veniva ripreso dal sistema di videosorveglianza installato all'interno dell'attività commerciale, documentando dettagliatamente tutte le fasi dell'evento criminoso e facendo emergere il pieno coinvolgimento nella commissione del  reato del giovane accompagnatore. Dopo aver formalizzato la denuncia–querela contro i due, veniva restituita all'avente diritto la somma fraudolentemente sottratta e i due truffatori, ricorrendone i presupposti di legge, venivano proposti per l'allontanamento, con Foglio di Via Obbligatorio, per un periodo di 3 anni dal comune di Cassino.