Botte al vicino per "colpa" delle mucche: un sessantottenne di Coreno viene denunciato dai carabinieri, il suo confinante di 81 anni finisce in ospedale. Che il clima non fosse dei migliori e che i rapporti tra i due confinanti di Coreno coinvolti nella vicenda non fossero idilliaci non era un mistero. Ma mercoledì la situazione deve essere sfuggita di mano e dalle parole si è passati ai fatti. Al centro della discussione, lo sconfinamento del bestiame.

I bovini dell'anziano, stando a quanto dichiarato dal sessantottenne ai carabinieri, avrebbero ancora una volta "superato ogni limite", metaforico e non. Così al culmine di una lite furibonda, il sessantottenne ha afferrato un bastone con cui ha colpito il confinante. L'anziano, trasferito in ospedale, ha riportato la frattura del polso e diverse ferite, giudicate guaribili dai medici in 30 giorni.

Per il sessantottenne, invece, (fino a mercoledì incensurato) è scattata una denuncia a piede libero per lesioni personali: come accertato dai carabinieri della locale Stazione, della Compagnia di Pontecorvo guidata dal capitano Nicolai e dal tenente De Lisa, avrebbe ripetutamente colpito l'anziano che per fortuna sarebbe riuscito a schivare i colpi più forti. Tutto questo, come ricostruito dall'Arma, a causa della presenza - nel terreno attiguo - degli indesiderati bovini del vicino. Questo, però, non è certo l'unico caso in cui la presenza di animali che provengono dalla proprietà contigua diviene motivo di reazioni violente: qualche anno fa, ad esempio, a Sant'Elia alcuni asinelli avevano sconfinato e i proprietari dei terreni imbracciarono addirittura i fucili: colpi contro le bestie e minacce al confinante. Al culmine della furibonda lite - in quel caso - i carabinieri denunciarono un uomo di 66 anni e uno di 79. Con il sequestro di armi e proiettili.