Cura certosina nel prelevare i vari abiti dai cassonetti gialli della città pedemontana, altrettanta cura nel piegarli per bene - dopo averli guardati - per poi riporli nel grosso sacco che aveva con sé. 

Si tratta di un richiedente asilo di una cooperativa della zona che, dalle due in poi, ha ben pensato di andare a svuotare il cassonetto per portarsi via un carico di panni usati. Indossava la pettorina del Comune - la stessa che aveva lui o qualche connazionale in un altro furto di abiti in centro a Cassino, lungo la via che costeggia il parco Baden Powell - e aveva l'immancabile bicicletta, determinante per trasportare il "bottino".

E, infatti, dopo aver infilato nei sacchi più indumenti possibili e dopo averli adagiati con cura sul mezzo a due ruote, ha ripreso, con disinvoltura, la marcia lungo la Casilina Nord diretto nella struttura per l'accoglienza che lo ospita nelle more della richiesta di asilo politico.