I chirurghi del San Camillo di Roma lo hanno sottoposto a una lunga e delicata operazione, durata circa sei ore, al termine della quale la mano mozzata gli è stata ricollegata all'avambraccio. L'intervento è tecnicamente riuscito e si attendono ora le canoniche settantadue ore per poter considerare superato anche il rischio di rigetto.

Colleghi e amici dell'operaio cinquantaquattrenne di Monte San Giovanni Campano rimasto gravemente ferito l'altro ieri mattina nella cartiera Alcart di Isola del Liri si sono stretti attorno alla moglie e ai due figli in questo difficile momento, confidando in una rapida guarigione dell'uomo.
Un venerdì nero per gli infortuni sul lavoro segnato anche da quello accaduto nel pomeriggio poco lontano in un'altra cartiera, la San Martino di Broccostella, a un trentaduenne di Sora.

«Sono solamente gli ultimi due feriti di quella guerra chiamata "lavoro" che ogni anno miete circa mille vittime - reagisce Andrea Gabriele dalla segreteria Slc-Cgil di Frosinone e Latina - Non è più tollerabile il silenzio dinanzi a questa mattanza: è ora che istituzioni, parti datoriali e parti sociali si muovano in maniera univoca per arginare questo fenomeno. Non è possibile che un Paese che si definisce civile consideri certi numeri come "normali". Non è possibile che ancora si parli di tragiche fatalità. Perciò ricominciamo a parlare seriamente di sicurezza. Intanto auguriamo ai due lavoratori infortunati di riprendersi presto e al meglio».