Lo stop al ricevimento dei rifiuti organici varrà anche per la giornata di lunedì. È quanto ha comunicato la Saf con una lettera inviata a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Frosinone conferenti la frazione organica, al presidente della Provincia, al presidente della Regione e al prefetto.

La lettera firmata dal presidente Lucio Migliorelli si lega a quanto comunicato in precedenza ai sindaci per avvertirli, a causa di problemi tecnici, dell'impossibilità di conferire i rifiuti organici da giovedì a sabato. Con la nuova comunicazione, la Saf spiega di essere «temporaneamente impossibilitata a ricevere e gestire in modo adeguato» la frazione organica dei rifiuti. «In questo contesto -si legge ancora nella lettera- siamo a rappresentare che l'impianto resterà chiuso, limitatamente al ricevimento dei rifiuti in oggetto, anche lunedì 10 settembre».
Quanto alle motivazioni di una tale decisione, la Saf precisa  che «l'impossibilità di accettare ulteriori conferimenti da parte dei Comuni risponde a valutazioni tecniche non derogabili né differibili, in quanto preordinate al rispetto dei vincoli autorizzativi e alla conseguenza tutela dell'interesse ambientale». Non è stato possibile, ricorda la Saf, trovare un'alternativa per consentire la «prosecuzione del regolare conferimento» nell'impianto di Colfelice. La stessa Saf informa i sindaci di essersi attivata «per individuare impianti idonei, regolarmente autorizzati, disponibili a ricevere l'intero quantitativo dei rifiuti conferiti presso l'impianto di Colfelice».
Una sola la disponibilità, venuta dal Veneto, «ancora solo di massima, da parte del gestore di un impianto di compostaggio. Per formalizzare l'accordo e ottenere il via libera, tuttavia, sono necessari alcuni passaggi autorizzativi. Tuttavia il gestore in questione ha confidato di poter sbloccare la situazione in pochi giorni.
«Da quel momento -spiega la nota di Migliorelli- i singoli comuni potranno conferire» l'organico prodotto nell'ambito della raccolta differenziata «utilizzando gli impianti di trasferenza autorizzati sul territorio provinciale, i cui gestori, già contattati» dalla Saf «hanno manifestato la massima disponibilità a collaborare con i comuni al fine di prevenire il verificarsi di situazione emergenziali». Pertanto «i singoli comuni potranno sottoscrivere i necessari impegni contrattuali con i gestori degli impianti di trasferenza e/o con il gestore dell'impianto di conferimento finale». La Saf si è anche resa disponibile «ad un incontro urgente con tutte le amministrazioni comunali interessate al fine interessate al fine di individuare le soluzioni operative più idonee a minimizzare i disagi per i comuni soci, garantendo la massima collaborazione».

Intanto prosegue la ricerca di ulteriori impianti disponibili a ricevere i rifiuti organici «al fine di individuare sbocchi, anche solo parziali e/o temporanei, in grado di diminuire gli impatti a carico dei cittadini». Dal canto suo, il Comune di Frosinone ha comunicato di aver individuato, per lo smaltimento della frazione organica fino al 30 settembre, un impianto nel Teramano.