Era stato arrestato per violenza sessuale, commessa il 27 luglio del 2017 nel reparto di Ostetricia del Policlinico Umberto I di Roma. Ma in cella c'è finito per evasione. Sono stati gli uomini della locale Stazione, della Compagnia di Cassino guidata dal capitano Mastromanno e dal luogotenente Raucci a rintracciare L. L. M., 26 anni di Sant'Elia, fuori dal proprio domicilio. Il giovane si era infatti allontanato senza alcun preavviso quando i carabinieri lo hanno individuato e fermato. A suo carico, accuse davvero molto pesanti. Il giovane, stando a quanto ipotizzato dalla procura, nel luglio dello scorso anno si sarebbe finto medico per molestare una paziente. L'uomo, con camice verde e ben calato nel ruolo di psicologo, durante il tragitto nella galleria sotterranea del Policlinico romano avrebbe tentato un approccio di natura sessuale.

Solo la prontezza della vittima ha permesso di evitare il peggio: la giovane donna morse un dito al finto medico di Sant'Elia Fiumerapido, riuscì a divincolarsi e a raggiungere il Commissariato Università di Roma. Dopo aver fornito l'esatta descrizione del suo aggressore, partirono le indagini che misero a confronto le informazioni della vittima con il video di sicurezza dell'ospedale. Dopo tre mesi un medico del Policlinico riconobbe il finto collega, permettendo così l'esecuzione di un'ordinanza ai domiciliari del gip di Roma. Fino a mercoledì, quando il ventiseienne è stato notato e fermato dai carabinieri fuori casa, nella piazza del centro abitato. Ieri mattina l'udienza a Cassino: misura convalidata, il giovane è stato rimesso ai domiciliari.