Una maxi operazione per tutelare l'ambiente, per questo motivo il kartodromo comunale è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo. Proprio loro, agli ordini del capitano Tamara Nicolai e in collaborazione con il personale dell'Arpa Lazio, si sono recati nella vasta area che sorge nel complesso dei "Giardini dello Sport". La situazione che si sono trovati dinanzi è stata delle più difficili con degrado visibile in ogni zona. Adiacente al kartodromo sono stati trovati reti metalliche, plastica, bidoni di vernice e materiali di risulta e pneumatici.

Un contesto che ha spinto i carabinieri a procedere al sequestro preventivo di tutta l'area, per una estensione di circa 1.500 metri quadrati, al fine di tutelare la cittadinanza. Nell'ambito di questa operazione è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Pontecorvo anche il sindaco Anselmo Rotondo, in qualità di responsabile dell'amministrazione, per il reato di "abbandono e smaltimento irregolare di rifiuti".
Sul caso proprio Rotondo ha commentato: «Sono stati notificati in Comune due decreti di sequestro, con relativa denuncia nei confronti del sottoscritto, di altrettante aree nei pressi del velodromo. Motivo? A seguito di esposti arrivati negli ultimi giorni alle autorità preposte, carabinieri e Arpa hanno eseguito controlli e trovato pneumatici e alcuni resti ferrosi di carri di carnevale.
Gli pneumatici erano lì da decenni all'interno della pista di go kart e lo stesso è stato fatto con i carri che, dalla nascita del capannone, vengono depositati nell'area. Sia chiaro: carabinieri e Arpa bene hanno fatto il loro dovere, tranquillamente dimostrerò che non c'è stata alcuna violazione di legge».  Poi ha aggiunto: «Negli ultimi giorni alcuni cittadini, da me autorizzati, hanno deciso di ripulire l'area del velodromo per organizzare il memorial in onore di Salvatore Sdoia, per cui l'esposto per i controlli ambientali non è che un atto di vigliaccheria politica non tanto contro l'amministrazione ma contro quei cittadini che hanno deciso di prendere l'iniziativa e organizzare l'evento. E allora una domanda ci aiuta a capire tutto: i pneumatici erano lì da 30 anni, ora che qualcuno ha preso l'iniziativa di fare il memorial scatta un esposto e il conseguente sequestro. Possibile che nessuno, prima di pochi giorni fa, abbia mai notato l'inquinamento ambientale? La risposta ai cittadini». E così su Pontecorvo si addensano nuove nubi di polemica politica.