Liquami in libera uscita, emergenza nel centro storico. Quello che in molti temevano si sta verificando. Le tubazioni sotterranee, che dovrebbero raccogliere i liquami provenienti dalle abitazioni, non riescono a svolgere le loro funzioni, con conseguenze immaginabili. Decisamente visibili e… odorabili! Da largo Zegretti a Porta Cerere, senza trascurare vicoli e stradine che collegano il centro alla circonvallazione, scorrono rigagnoli putridi che la volontà di residenti e commercianti non riesce ad arginare. In caso di pioggia è un disastro. Ma anche col tempo buono.

La città dei papi sta per festeggiare i 20 anni della nuova fognatura del centro storico. Era il 1989 quando le gallerie sotterranee vennero sostituite da tubi in pvc arancione. Inizialmente il comune aveva garantito la revisione del progetto approvato e finanziato, ma le buone intenzioni naufragarono. In molti casi le acque meteoriche finiscono direttamente nelle condutture fognarie, intasando e impedendo il regolare flusso dei liquami.

Se fino a ieri si trattava di episodi sporadici, adesso è una vera emergenza. Telefonare al comune o al gestore ottiene scarsi effetti ed è intuibile lo scoraggiamento dei responsabili. Anche in questo caso, come con la rete di distribuzione dell'acqua, il gestore idrico è stato vittima di un "pacco" desolante e inaspettato. Come poteva immaginare Acea, sottoscrivendo l'assunzione del servizio, che la situazione degli scarichi fosse in queste condizioni? Sia le fognature generali che le adduzioni secondarie presentano criticità. Occorrerebbe mobilitare un tavolo comune e agire di concerto.