Esperia. Agosto. Un'estate di fuoco in 33 giorni. E una lunga scia di sangue. Incidenti e omicidi che, a partire da primo giorno del mese, hanno fatto precipitare nello sconforto la piccola e ridente comunità di 4.000 anime.

Inizia tutto una sera, in una casa di campagna a poche centinaia di metri dal cimitero. Un parricidio: un uomo di 68 anni, Antonio Teoli, giace in giardino morto. Il figlio viene arrestato per omicidio. E' il primo lutto. E' invece il 4 agosto quando Pasquale Di Prete, scivola cadendo su una trivella a Piedimonte. Muore poco dopo e lo sconforto, nuovamente, viaggia in direzione di Esperia dove abitava. Due morti in tre giorni.

Sembra già terribile così, quando un martedì mattina, il 21 agosto, arriva la più sconvolgente delle notizie: un papà - Gianni Paliotta - ammazza nel sonno i suoi due figli - Isabella di 19 anni e Mariano di 27 - e poi rivolge l'arma contro se stesso. Il paese è stordito, angosciato, sofferente. Vive un incubo. Non riesce a riprendersi. Fa fatica a ricominciare a vivere. Il ritorno alla quotidianità è "ostacolato" anche da quel via vai di inquirenti che si trovano spesso, come per gli approfondimenti del caso Teoli, a tornare in paese.

Oggi, ancora lacrime. Un incidente, un piccolo volo in un canale: moglie e marito in auto. Lei, Giuseppina Moretti, di 85 anni, muore sul colpo. E' originaria di Monticelli di Esperia, dove ha i parenti. La notizia torna a raggiungere quelle leggere alture della Valle dei Santi tra una nuova fitta di dolore e un rinnovato sbigottimento.