Impossibile prevederli. Quando sbucano lungo la Casilina sud all'improvviso costringono gli automobilisti a improvvise manovre d'emergenza. Specie in piena notte. Accade sempre più spesso di incontrarli: è l'esercito dei randagi che si trova lungo l'intero tratto che interessa San Vittore del Lazio, Cervaro fino a Cassino. Tre comuni attraversati dal medesimo problema: cani abbandonati che passeggiano sul ciglio della strada e che, ben volentieri, attraversano la carreggiata, gettando nel panico chi si trova alla guida.

Cani abbandonati anche di grossa taglia che vagano mettendo in pericolo pure chi cammina a piedi. Come è accaduto a Cervaro, zona Medaglia d'oro, dove un branco è diventato padrone del tratto di strada.
Si limita a inseguire le auto ma ben volentieri infastidisce sportivi o famiglie a piedi. Animali che colpe non hanno, piuttosto sarebbero ascrivibili ai loro padroni, ma lo stato di bisogno e di abbandono li costringe ad adattarsi per sopravvivere.
Il problema è finito al centro di un altro intervento del consigliere Pietro Pacitti che dapprima ha rivolto un monito a chi abbandona gli animali per poi ribadire che il randagismo è diventato «un Problema con la '"P'" maiuscola che, però, non può essere imputabile alla sola colpa dell'amministrazione ma bensì anche alle coscienze di tutti noi». Di qui la proposta, a fine mese o a inizio ottobre di una seconda giornata per la microchippatura gratuita che sarà anticipata da una giornata di controllo e mappatura generale su tutto il territorio del comune. Ma è l'appello ai cittadini quello che può portare a soluzioni importanti. Un appello a denunciare «chi è a conoscenza di proprietari che abbandonano gli animali». Il problema resta. E i branchi fanno paura