Con l'avvio dell'anno scolastico 2018/2019 alle porte, giovedì 13 settembre, dal liceo scientifico "Francesco Severi" di Frosinone arriva la segnalazione da parte di uno studente, relativa a una situazione di «mancanza degli spazi adibiti ad aule».
Lorenzo Vellone, rappresentante della Consulta provinciale degli studenti di Frosinone, nella sua segnalazione, evidenzia il fatto che «le classi mancanti potrebbero arrivare a tre e al momento l'unica soluzione consigliataci concerne il riadattamento delle aule autogestite, delle aule professori e di alcuni laboratori». E proprio questo tipo di soluzione tampone è stata adottata in vista del primo suono della campanella. Con il riadattamento di due aule.

I numeri
Novecentocinquanta circa il numero degli alunni che, nello scorso anno scolastico, hanno studiato nel liceo scientifico del capoluogo ciociaro con sede centrale in viale Europa e con sede succursale in via Giovan Battista Grappelli. Un numero cresciuto ulteriormente per l'anno scolastico 2018/2019: si sfiorano, infatti, i mille studenti suddisivi nei tre corsi in programma: tradizionale, scienze applicate e quello riguardante il ramo sportivo. Al numero degli studenti, circa mille, bisogna aggiungere coloro i quali lavorano all'interno delle strutture: si raggiunge, facendo la somma, quota 1.100 circa.

Il paradosso
Una scuola, il liceo scientifico Francesco Severi di Frosinone, che continua nel proprio percorso di crescita e che, adesso, è al massimo delle proprie possibilità di capienza. Così come spiega il vicepreside Franco Palombi. «Per l'anno scolastico corrente - afferma Palombi - È stata raggiunta la soluzione con il riadattamento di un'aula speciale (quella multimediale, ndr) e dell'aula professori. Una soluzione tampone». 

In vista dell'anno scolastico 2019/2020 l'obiettivo è quello di raggiungere una soluzione definitiva. «Siamo una scuola in crescita. Sull'argomento abbiamo avuto rassicurazioni per il futuro da parte dell'amministrazione provinciale». Per il 2019/2020 il liceo scientifico potrebbe crescere ancora e, allora, sarà necessaria un'altra struttura succursale: più capiente rispetto a quella di via Giovan Battista Grappelli.