Bustoni neri traboccanti di rifiuti e scarichi di scarti di ogni genere vicino ai cassonetti. Il fenomeno non si arresta ed è forte il sospetto che molti cittadini dei centri limitrofi scelgano i cassonetti di Ferentino per scaricare i propri rifiuti. Un dubbio assillante, andrebbero fatte verifiche più approfondite. Più volte l'ex assessore all'ambiente Franco Martini avanzò una simile ipotesi. Se così fosse non sarebbe affatto giusto, perché andrebbe a scapito dei cittadini e delle proprie tasche.

Cassonetti stracolmi e affiancati da buste e talvolta da ingombranti (poltrone, divani, materassi, pneumatici) balzano agli occhi soprattutto in via Stazione, ma anche nei pressi dell'Itis, lungo la Casilina interna.
A più riprese Martini, oggi consigliere comunale (il testimone di assessore all'ambiente è passato ad Evelina Di Marco dopo la riconferma del sindaco Antonio Pompeo), fece richiesta delle telecamere o di dispositivi trappola, per cercare di pizzicare gli incivili ed anche delle guardie ambientali, ma non se n'è fatto più niente.
Si è poi parlato della rimozione dei cassonetti a ridosso del centro urbano e un piano mirato era, e molto probabilmente è, allo studio dell'amministrazione comunale in collaborazione con la società Lavorgna gerente del servizio d'igiene urbana.

L'attuale servizio di raccolta nelle zone esterne e periferiche, è di tipo domiciliare porta a porta, mentre nel centro storico è in modalità porta a porta a consegna stradale o di prossimità. «Per migliorare il trend occorre implementare, senza aumento dei costi, il monitoraggio del conferimento della frazione residuale e il rispetto dell'ambiente paesaggistico», ha spiegato recentemente Martini.
Il piano sperimentale da avviare in città prevede la raccolta di prossimità in isole di conferimento con contenitori stradali nel centro storico per carta, plastica, metalli, vetro, con 1 o 2 cassonetti da 1100 litri per ogni isola; raccolta del secco residuo con 1 o 2 cassonetti da 1100 litri con chiave elettronica; raccolta organica con oltre 10 contenitori da 240 litri per ogni isola, con chiave elettronica. Nel frattempo occhio agli "scaricatori" incontrollati.