Roghi di materiale sospetto o di rifiuti, non c'è pace, Le segnalazioni giunte agli ambientalisti sono continue: sabato sera la zona maggiormente interessata dai roghi illegali è stata quella di San Pasquale, a Cassino, dove alcuni residenti hanno segnalato la presenza di un forte odore di fumo acre intorno alle 20.30, ribadendo che il fenomeno non sembrerebbe affatto nuovo né isolato.
A questo va ad aggiungersi anche la segnalazione giunta in merito a un rogo non autorizzato all'interno del giardino di un'attività commerciale del Cassinate: un episodio sotto la lente degli inquirenti.

Intanto, Grossi sostituto console del Touring Club nella Consulta dell'Ambiente di Cassino che ha presentato una richiesta in prefettura mettendo a disposizione il suo drone, è tornato a tuonare: «La questione dei roghi illegali è molto seria e non va sottovalutata. Con l'aiuto offerto dai continui sorvoli delle aree sospette, tra Cassino e il Cassinate, sempre in ottemperanza al regolamento Enac (e ovviamente alle condizioni meteo) sarà possibile così individuare smaltimenti illegali e roghi tossici. Un problema che va affrontato da parte di tutta la popolazione e dalle istituzioni».