Una tragedia sfiorata che avrebbe potuto avere conseguenze devastanti. Momenti di fortissima paura che si sono consumati ieri mattina all'alba nel popoloso quartiere di San Rocco a Pontecorvo dove gli addetti alla raccolta rifiuti hanno rischiato la vita a causa di "criminali" che abbandonano ogni genere di rifiuto.

Ma andiamo con ordine. Ieri mattina all'alba, mentre la città fluviale dormiva ancora, gli addetti alla raccolta dei rifiuti hanno proceduto a prelevare l'immondizia nei diversi cassonetti dislocati lungo tutto il territorio comunale. Un'attività di routine che svolgono regolarmente ogni giorno. Ma quando sono arrivati nel popoloso quartiere di San Rocco prima di agganciare il cassonetto e riversare il contenuto nel camion compattatore hanno aperto il portellone del secchio. Proprio in quel momento il loro sguardo si è posizionato su due bombole del gas che erano state gettate nel cassonetto. Con molta prudenza hanno tirato fuori i contenitori e, uno di questi, non era totalmente vuoto.

Un pericolo fortissimo che hanno vissuto gli operatori. Se avessero gettato il contenuto nel camion sarebbe iniziata la fase di compressione di tutti i rifiuti. Uno stringimento che avrebbe potuto provocare anche l'esplosione con conseguenze devastanti considerando che i cassonetti si trovano anche al centro di un ampio complesso abitato.

«Quello che è accaduto lascia senza parole - ha affermato il presidente dell'azienda speciale multiservizi di Pontecorvo Gino Trotto - Gli operatori dell'Asm nell'ambito del servizio di raccolta dei rifiuti hanno trovato queste due bombole del gas in un cassonetto. Il rischio che si è corso è stato fortissimo perché poteva esserci anche una esplosione. Siamo arrivati a un punto di delinquenza ambientale non più tollerabile. Per questo motivo bisogna allertare le forze dell'ordine e tutte le autorità preposte affinché, ognuno per la propria competenza, intervenga subito contro queste persone che stanno mettendo seriamente a rischio l'incolumità di tutti».