Legato, malmenato e rapinato, l'altra notte, in un'abitazione a Santa Francesca. Nel bottino anche fucili e una Fiat Uno. Sul posto le forze dell'ordine per le indagini del caso. L'uomo è finito in ospedale con contusioni varie su tutto il corpo: In due con il volto travisato sono entrati, lo hanno legato ad una sedia e pestato fino a quando, stremato, non ha ceduto e consegnato duemila euro, oltre ai fucili che aveva in casa (tutti regolarmente denunciati).

Era quasi mezzanotte a Case Neccia, contrada di Santa Francesca di Veroli, quando i banditi hanno sfondato la porta d'ingresso e preso in ostaggio il pensionato. L'uomo aveva trascorso la serata a casa di amici ed era rientrato da poco. I ladri lo avevano spiato. Hanno agito approfittando dell'ora tarda, lontano da occhi indiscreti in una via poco trafficata e apparentemente tranquilla. L'anziano, che vive da solo, non si aspettava certo quella visita. Lo hanno preso e immobilizzato usando delle fascette.

Poi hanno iniziato a picchiarlo selvaggiamente con il calcio di un fucile. Minuti di angoscia e profondo dolore per la vittima che ha temuto in quegli istanti di perdere la vita. E c'è mancato poco. I suoi due gli hanno rotto quattro costole. Quando i militari sono entrati in casa, l'ottantatreenne aveva il volto coperto di sangue e sul corpo tumefazioni. Massacrato di botte per 2000 euro. Nel bottino oltre ai soldi anche i fucili e un televisore. Se ne sono andati non prima di aver rubato le chiavi della macchina, una vecchia Fiat Uno parcheggiata in garage a bordo della quale sono fuggiti. A quel punto l'anziano è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto.

Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri della locale stazione, coordinati dai colleghi del Nucleo operativo Radiomobile della compagnia di Alatri, al comando del maggiore Argirò. Preziosa si è rivelata la testimonianza della vittima che prima di essere accompagnata in ospedale, ha raccontato i dettagli dell'accaduto: i momenti di terrore, le minacce, le botte e l'attesa dei militari. L'auto è stata rinvenuta lungo la provinciale Incoronata in direzione Sora. I balordi l'avevano bruciata. Nell'immediato le forze dell'ordine hanno predisposto controlli incrociati per presidiare le strade e i luoghi più a rischio. Controlli che sono proseguiti durante tutta la giornata di ieri, con diverse perquisizioni ad auto e persone. Sono stati ascoltati anche alcuni residenti per capire se nei giorni precedenti avevano notato persone sospette. La speranza è di arrivare presto alla cattura dei malviventi.