Un giovedì d'inferno al Pronto soccorso del Santa Scolastica. Ore di attesa per i pazienti, quasi una quarantina, accompagnati da parenti e amici che hanno affollato la sala d'attesa fin dalla mattina. Malori, punture di insetti, tagli e cadute, ma anche cardiopatici e pazienti con ipertensione, il caldo non ha aiutato.
Tante le lamentele, in particolare quando è arrivata un'ambulanza con un paziente in codice rosso che, ovviamente , è passato davanti a tutti. La gente non ha più pazienza e così se la prende anche con chi sta peggio.
Un avvocato che ha accompagnato il padre con problemi di cuore ha evidenziato: «Qua il problema non sono i medici o gli infermieri. Purtroppo il bacino d'utenza di questa struttura è molto vasto, c'è gente che da Casalvieri, Alvito viene qui e magari non arriva a Sora, così come anche da Castelnuovo ad esempio, scelgono Cassino più spesso di Formia. Il personale non è sufficiente e la gente è tanta. Mio padre ha aspettato un po', ho ritenuto inutile arrabbiarmi, non sarebbe arrivata prima la risposta. Certo vedere scene di questo tipo con persone inferocite, alcune accampate sul pavimento e altre in piedi, non giova a nessuno, né ai pazienti né alla struttura stessa».
Ieri pomeriggio alle 18 circa tra pazienti in attesa, in trattamento e in attesa di ricovero ce n'erano circa una trentina. Possono esserci giornate più calme e giornate più complicate, ma quando i pazienti si accumulano la sala d'attesa del Pronto soccorso si trasforma in un girone infernale.