Ennesima truffa a un anziano settantottenne. Vittima stavolta dei truffatori un anziano vedovo di Belmonte Castello che abita a pochi passi dal municipio. Ecco i fatti.

Verso le undici di ieri mattina un distinto signore qualificatosi come brigadiere alle dipendenze del consolato d'Italia in Svizzera, bussa alla porta dell'anziano al quale spiega che la nuora, che vive in Svizzera, ha avuto un incidente che ha coinvolto anche le sue due figlie e che serve urgente una somma per una cauzione non precisata.

Per irrobustire la truffa, il finto brigadiere chiama al telefono il complice, l'avvocato Alfano, "al consolato svizzero", il quale inizia a fornire informazioni e fare richieste per conoscere se l'anziano ha soldi liquidi in casa (300 euro consegnati), oro (non posseduto) o carte di credito per raggiungere la somma necessaria alla cauzione.

L'anziano, incapace di rendersi conto dell'evolversi degli avvenimenti, consegna al sedicente brigadiere il proprio bancoposta compreso di pin. L'anziano accenna a chiamare il suo avvocato ma il brigadiere lo tranquilliza ricordandogli che al telefono c'era l'avvocato del consolato, una garanzia.
Quando il truffatore è andato via, però, l'anziano ha ripensato a quanto accaduto e ha chiamato il suo vero avvocato il quale si è precipitato all'ufficio postale di Belmonte fermando in tempo il bancoposta.