Serve una cura per il fiume malato. Si accendono i fari della politica sul Liri dopo lo sversamento inquinante del primo giugno scorso che causò una vasta moria di pesci. Un episodio di inquinamento ancora da chiarire. Il consigliere regionale sorano del M5s Loreto Marcelli se la prende con l'Arpa Lazio e interroga formalmente il presidente della Regione Zingaretti e l'assessore Onorati.

«A seguito della mancata risposta dell'Arpa Lazio alla mia richiesta di accesso agli atti - spiega Marcelli in una nota - ho presentato un'interrogazione a risposta scritta al presidente della giunta regionale e all'assessore all'ambiente sull'eventuale inquinamento di cui sembra essere stato oggetto il nostro fiume».
Non solo. Marcelli propone la sua idea: «Auspico che il Liri sia tutelato e sorvegliato costantemente e che si possa realizzare una conferenza permanente dei sindaci dei paesi attraversati dal fiume affinché, con uno sforzo unitario e sinergico insieme agli enti preposti alla sua gestione e tutela, sia messo al riparo dagli effetti nefasti di azioni dissennate e pericolose per l'ecosistema fluviale».

La risposta gli arriva a stretto giro dal sindaco Roberto De Donatis. «I risultati delle analisi dell'Arpa, concluse a luglio, sono arrivate alla Polizia locale il 4 agosto scorso e subito inoltrate per gli adempimenti di competenza all'Asl e alla Procura. Da quanto riferitomi, le analisi evidenziano una presenza significativa di alluminio, ferro e manganese in percentuali tali da alterare la normale composizione chimica delle acque».

Quanto al tavolo intercomunale per tutelare il fiume, De Donatis mette le mani avanti: c'è già. «Il 4 giugno, a tre giorni dall'evento, il sottoscritto si fece promotore dell'insediamento di un tavolo dei sindaci interessati dall'attraversamento del proprio territorio da parte del fiume Liri, da Cappadocia fino a Sora - sottolinea - Dall'incontro del 12 giugno, molto partecipato dai sindaci della Marsica, emerse la necessità di dotarsi di un protocollo condiviso, sul quale stimo lavorando, per monitorare in tempo reale le condizioni del Liri ogni qualvolta si verifichino ipotesi di inquinamento per individuare le origini e avviare con tempestività le procedure. Inoltre - conclude il sindaco - emerse la necessità di aprire un tavolo tecnico di confronto interregionale Lazio-Abruzzo. Ben venga l'azione di controllo da parte di tutte le rappresentanze politiche territoriali che tenga conto delle iniziative già in corso».