Recuperata refurtiva riconducibile a otto furti commessi nell'arco temporale tra giugno scorso ed agosto. Non hanno abbassato la guardia. Carabinieri e polizia hanno proseguito le indagini e a tenere sott'occhio i tre romeni finiti già nei guai una settimana fa, quando nelle loro rispettive abitazioni, a Veroli e Frosinone, sono stati ritrovati gli abiti da sposa da cerimonia, rubati nell'atelier in via Casilina, insieme ad altri materiali per un valore di circa 150.000 euro. Erano finiti nei guai per ricettazione due uomini, un trentaquattrenne e un quarantaquattrenne, e una trentottenne.

Ma l'incessante attività dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Frosinone e del personale della locale Squadra mobile ha permesso di scovare, nell'abitazione di uno di loro, altra merce di provenienza illecita. Sono state, infatti, rinvenuti apparecchiature elettroniche, generi alimentari, capi di abbigliamento sportivo, elettrodomestici e attrezzature agricole per un valore di circa 5.000 euro. Complessivamente, le indagini finora espletate, hanno permesso di stabilire che la refurtiva è riconducibile a otto furti. Sono stati individuati i proprietari ai quali nei prossimi giorni verranno restituiti gli oggetti.

Dopo il furto di abiti da sposa per un valore superiore a 150.000 euro, avvenuto ai danni dell'atelier "Immagine sposa" in via Casilina, tra Frosinone e Alatri, immediate sono state le indagini di polizia e carabinieri. E in pochi giorni i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Frosinone, al comando del maggiore Matteo Branchinelli, del luogotenente Angelo Pizzotti, tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo e i poliziotti della Squadra mobile coordinati dal vice questore Carlo Bianchi, avevano recuperato la refurtiva, salvando in questo modo il "sì" delle spose e l'attività della titolare del negozio. La titolare, infatti, era pronta a dichiarare il fallimento del negozio, in quanto la refurtiva non era coperta da assicurazione. Nel corso del blitz erano stati recuperati anche capi di abbigliamento sportivo, liquori, vini e pure gasolio. Nei giorni successivi, come detto, è stato recuperato altro materiale, per un valore di 5.000 euro tra elettrodomestici, attrezzi agricoli e capi di abbigliamento sportivo. Refurtiva che sarà riconsegnata ai legittimi proprietari.