Impossibile trovare pace ad Esperia. Quasi impossibile svegliarsi pensando di andare incontro a una mattinata ordinaria. Difficile che passi il dolore devastante di tre omicidi in tre settimane mentre, nel frattempo, c'è anche il lavoro degli inquirenti che deve andare avanti. Da poco infatti proprio loro sono tornati in una Esperia ancora affranta e straziata dai funerali di ieri.

I Ris e i carabinieri sono arrivati da poco lungo la provinciale, nella proprietà dei Teoli per raccogliere altri elementi utili al quadro che si va costruendo sul parricidio. Un papà ammazzato, ritrovato in giardino con colpi all' addome e un'arma del delitto che ancora non si definisce. Un coltello o, più plausibilmente, pezzi di vetro?

L'unico ad essere stato trovato sulla scena del crimine con le mani insanguinate, quella maledetta sera, è stato il figlio Mario. Lui, nell'immediatezza dei fatti, chiamò il 118. Ma di versioni fornite, prima ai medici e poi agli inquirenti, in realtà ce ne sono diverse. Ecco perché si scava ancora nel buio di quella notte. I Ris stanno setacciando le stesse zone, ma non solo, alla ricerca di altri elementi.