Sull'emergenza ambientale, in base alla mozione bipartisan approvata lo scorso 16 giugno nell'apposito "consiglio comunale aperto", si terrà una seconda assise entro sabato 15 settembre. Sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza e opposizione, infatti, si sono impegnati a «confrontarsi costantemente con i cittadini, le associazioni e i comitati di tutela ambientale nell'intero territorio della Valle del Sacco, sullo stato della qualità dell'ambiente, sui risultati dei monitoraggi e dei controlli, sull'avanzamento delle iniziative volte alla salvaguardia e al miglioramento ambientale e sugli interventi previsti dai diversi strumenti di pianificazione e gestione territoriale, convocando a cadenza trimestrale un consiglio comunale e all'occorrenza un consiglio comunale aperto con la popolazione di Ceccano e tutte le autorità previste».

La conferenza dei capigruppo, una volta riunita dal presidente del Consiglio Marco Corsi, stabilirà così se sarà il caso o meno di coinvolgere nella discussione i referenti di enti sovracomunali, organi di tutela ambientale e sanitaria e società civile. Società civile che, stando sempre a quanto avallato in sala consiliare, sarà chiamata in causa in un locale "Tavolo interistituzionale di responsabilità sociale".

In prefettura, nel frattempo, è nato un tavolo tecnico interprovinciale sotto la spinta del "Corteo per il diritto al respiro", promosso dal sindaco Caligiore e dal primo cittadino di Patrica Fiorsalisio. Alla Pisana, poi, si attende l'istituzione della "Unità di crisi" di cui si sono fatti promotori i consiglieri Buschini e Ciani proprio in occasione del primo "Consiglio aperto". Non c'è ancora nessuna traccia, però, del "Tavolo aperto". Quello aperto, senza filtri, anche alle istanze della popolazione.