I primi quattro ponti sono stati "adottati" per i prossimi cinque anni: quelli di San Domenico, di Vaughan, il Cavalieri di Vittorio Veneto e quello conosciuto come Ponte di ferro.

A Sora è piaciuta la proposta dall'amministrazione comunale che ha come obiettivo quello di assicurare il decoro urbano e ambientale della città, anche per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile attraverso la cura costante dei suoi storici ponti sul Liri. Tanto che i primi quattro privati, fra negozianti e imprenditori sorani, hanno accettato di "adottare" un ponte.

Soddisfatto il consigliere al decoro urbano Lino Caschera che ha lanciato l'idea. «È un progetto vincente che mette al centro il cittadino - ha detto il consigliere di maggioranza dopo la pubblicazione del bando - Ringrazio i primi soggetti privati che si sono fatti avanti rendendosi parte attiva di un cambiamento volto a riqualificare i ponti. Per la nostra amministrazione è un punto di forza porre al centro delle azioni le associazioni e i privati che potranno continuare ad adottare un ponte per un anno, con possibilità di proroga per l'anno successivo, se si avrà la volontà di provvedere alla sistemazione delle fiorire. Invece - ha concluso Caschera - come per i primi quattro privati che si sono proposti, si potranno riqualificare gli spazi anche con un'adozione di cinque anni».

L'amministrazione del sindaco Roberto De Donatis intende promuovere un'immagine più ordinata e decorosa della città curando l'aspetto dei ponti sul Liri attraverso una serie di vasi fioriti posizionati sui due lati. Fioriere che vanno acquistate e curate assiduamente affinché svolgano la loro funzione di abbellimento della città. Ma anche la tinteggiatura dei parapetti e piccoli interventi di sistemazione dei marciapiedi. Un obiettivo che, viste le asfittiche casse comunali, può essere perseguito grazie alle risorse messe a disposizione da soggetti privati, associativi e imprese del territorio.