Tragitti "ordinari" per i corrieri della droga. Si muovono a qualsiasi ora e portano le dosi in vari punti della città, non solo in piazza Labriola ma in tutto il centro urbano.
È la messaggistica istantanea che favorisce gli appuntamenti, poi lo scambio "volante" è semplicissimo. Negli angoli buoi, addirittura, si può osare qualsiasi atteggiamento senza la paura di essere visti. Si assoldano tutti: difficile che i "capi" scendano per strada, piuttosto mandano insospettabili. Come il minorenne arrestato di recente dalla polizia durante un trasbordo da San Silvestro alle aree dello sballo.

Nella notte tra giovedì e venerdì, sempre gli agenti del Commissariato hanno fermato un altro presumibile "corriere". Trasportava marijuana e, a tappe, magari, provvedeva alle consegne. Soldi in tasca e, probabilmente, ancora giri da compiere in una delle tanti notti cassinati dove ragazzi, e non solo, vivono intensamente la città approfittando degli ultimi giorni di ferie dal lavoro o dalla scuola. Pure i traghettatori della roba non arrestano mai la loro corsa. Ed è stato grazie all'arguzia della squadra volante del Commissariato che un cittadino gambiano di 28 anni (con precedenti di polizia.) è stato fermato. Gli agenti stavano perlustrando la zona di via del Foro quando hanno intercettato il ragazzo che si aggira con fare sospetto. Lo hanno fermato e identificato. Nel corso del controllo, lo straniero però ha iniziato ad aggredire e minacciare di morte i poliziotti, tentando addirittura una breve quanto inutile fuga. È stato subito raggiunto e bloccato .
Era in possesso di oltre 49 grammi di marijuana, un bilancino di precisione nello zaino e di 190 euro, in banco note di vario taglio. Probabile provento della precedente attività di spaccio. Inevitabile l' arresto.

Le piste
Continui i riscontri delle forze dell'ordine sui sub-appalti agli immigrati delle droghe leggere. Di preferenza, marijuana ma anche hashish. Si muovono facilmente in città ma, soprattutto, si confondono. Hanno una doppia modalità di azione: in centro, camminando magari con le cuffie e con atteggiamenti disinvolti, riuscendo a piazzare dosi nei punti più disparati, oppure nelle aree notorie, alla stazione o nei due parchi giochi della città dove alcune zone sono di esclusivo appannaggio.
Un fenomeno crescente che trova riscontri proprio nelle operazioni di polizia degli ultimi mesi. La domanda di droga è talmente alta che l'industria dello spaccio si ingegna in continuazione. D'estate, poi, la città ai piedi dell'abbazia è spesso affollata, così il "presidio" illecito non manca mai. Ma neppure la morsa degli uomini del commissariato si allenta. Addirittura nel giorno di ferragosto, mentre tutti pensavano a gite e pranzi, venne fermato e arrestato un altro ragazzo a San Silvestro con cocaina e soldi.