Nuovi guai per la coppia ormai "famosa" per le continue truffe ai tabaccai di mezza provincia a non solo. I commercianti raggirati attraverso una postepay, stando agli ultimi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, sarebbero ancora più numerosi di quelli già conosciuti alle forze dell'ordine come vittime. A pesare, gli ultimi riscontri investigativi dei militari del capitano Tamara Nicolai che hanno seguito un'ulteriore pista arrivando a individuare l'ennesimo ignaro commerciante, titolare di una ricevitoria di Cassino, a cui i due napoletani di 54 e 28 anni Alessio Paone e Giuseppe Buono avrebbero portato via 583 euro con la stessa identica tecnica di sempre.

Oltre ai casi già finiti sotto la lente dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo prima dell'arresto, ce ne sono altri che potrebbero avere una connessione con quelli attribuiti dagli inquirenti alla coppia partenopea ritenuta responsabile di colpi messi a segno ai tabaccai di Frosinone, Roma, Latina e Caserta. I due, lo ricordiamo, già noti per associazione a delinquere di stampo mafioso e reati contro il patrimonio e la fede pubblica (a vario titolo) sono stati fermati a fine giugno a Pignataro dopo l'ennesimo colpo a Cassino: 600 euro, la somma "intascata" con una ricarica effettuata ma mai saldata. Poi la fuga a bordo di una Peugeot sotto sequestro insieme alla carta prepagata intestata a una donna, parente dei due e ai cellulari. Stando a quanto ricostruito dai militari dell'Aliquota Radiomobile di Pontecorvo, coordinata dal capitano Nicolai e dal tenente De Lisa, le ricevitorie truffate sono state davvero tante: colpi a Nettuno, Anzio, Terracina, Ferentino, Ceprano, Arce, Patrica, Anagni, Castrocielo e Cassino. Indagini ancora in corso su analoghi episodi.