Scarichi collegati ai tombini dell'acqua piovana, con tutto ciò che ne consegue, mortificano il corso principale della città. Tra i mali ereditati dal passato, la giunta di Daniele Natalia è chiamata ad affrontare un problema piuttosto serio, riguardante l'igiene e la salubrità. Sono alcune settimane che, dal tombino grigliato posizionato all'altezza del civico 50 di Via Vittorio Emanuele, negli orari di maggior utilizzo dei servizi igienici domestici fuoriescono liquami e schifezze. Negli ultimi giorni, con l'aggravante delle piogge violente e torrenziali, da quanto riferiscono i gestori di bar ed attività commerciali, dal tombino è fuoriuscito di tutto.

Ieri mattina due geometri dell'ufficio tecnico si sono recati sul posto, constatando che, in effetti, non è soltanto un dubbio che gli impianti di scarico di numerose abitazioni siano collegati ai discendenti pluviali. I tombini dell'acqua piovana da tempo non vengono fatti oggetto di di sostruzione e radicale pulizia. I tecnici, allargando le braccia, hanno ritenuto improcrastinabile un controllo minuzioso delle abitazioni del centro cittadino; programmando interventi e severi provvedimenti ove se ne ravviserà il bisogno. Anagni centro ospita circa 8mila residenti, 3mila appartamenti ed altrettanti impianti di scarico. Un lavoro titanico, che va però eseguito ad ogni costo.