Tutta l'area industriale del capoluogo nel mirino dei carabinieri. È scattata l'altra notte un'operazione anti-prostituzione che ha interessato oltre a Frosinone, anche Ferentino, Ceccano e Morolo. I carabinieri del Nucleo investigativo, in collaborazione con i militari della compagnia di Frosinone, coordinati dai maggiori Antonio Lombardi e Matteo Branchinelli, hanno disposto una serie di controlli mirati per contrastare il fenomeno della prostituzione sulle strade.

I militari hanno fermato e controllato nove ragazze (cinque di nazionalità nigeriana e quattro di nazionalità romena). Queste sostavano in abiti succinti lungo lo stradone con il chiaro intento di adescare clienti ed attirando così l'attenzione degli automobilisti di passaggio, creando di fatto anche diversi problemi alla circolazione stradale. Le straniere identificate, di età compresa tra i 21 ed i 38 anni, delle quali due provenienti da Anzio e Roma, mentre le restanti tutte domiciliate nel circondario, risultano già censite per atti contrari alla pubblica decenza nonché per reati inerenti la prostituzione, nonché colpite dal foglio di via obbligatorio.

Ricorrendone i presupposti di legge, venivano proposte per la misura del rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei Comuni dove venivano sorprese a esercitare il meretricio per tre anni. Una di queste veniva invitata a presentarsi in questura per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale. I servizi contro la prostituzione proseguono a ritmo serrato in tutta l'area industriale per contrastare anche quei reati in qualche modo collegati al mercato del sesso a pagamento