Una refurtiva dal valore ingente, che sul mercato africano vale anche diverse centinaia di euro. Non solo. Le grosse batterie per sistemi di sicurezza e ponti radio della stessa tipologia rinvenuta nel vano di un furgone in A1 dagli agenti della Polizia Stradale di Cassino sono soprattutto utilizzate per l'estrazione dei metalli contenuti al loro interno.

Un bottino niente male che avrebbe fruttato migliaia di euro sul mercato nero. È questo uno dei motivi per cui le batterie di grosse dimensioni per sistemi di sicurezza e ponti radio stanno andando letteralmente a ruba: 60 quelle rinvenute nel vano di un furgone, regolarmente noleggiato, dagli uomini della Polizia Stradale di Cassino, coordinati dal comandante Giovanni Cerilli. Il mezzo è stato bloccato nella tratta tra Cassino e San Vittore del Lazio. A bordo tre operai di una ditta di Napoli. Indagini serrate da parte della Stradale. 

Aumentano i furti di grosse batterie per sistemi di sicurezza e ponti radio. Sessanta sono state quelle rinvenute nel vano di un furgone, regolarmente noleggiato, dagli uomini della Polizia Stradale di Cassino, coordinati dal comandante Giovanni Cerilli. Il mezzo stava viaggiando sulla tratta autostradale Cassino - S. Vittore quando è stato fermato dagli agenti per un controllo. A bordo tre operai di una ditta di Napoli. I poliziotti hanno dunque proceduto a verifiche circa la provenienza della merce. I tre operai campani si sono però contraddetti sulle informazioni rese e così sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per gli accertamenti di rito e il deferimento all'Autorità Giudiziaria. Il materiale recuperato è stato sequestrato.
La proficua attività della Polizia Stradale ha portato, ad oggi, al recupero di un ingente quantitativo di materiale tecnologico tipico dei sistemi di sorveglianza e di sicurezza.

di: La Redazione