Per la morte dell'operaio di Castelliri Michel Romano, avvenuta martedi mattina a Castrocielo, è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Cassino un fascicolo con quattro indagati per omicidio colposo. Mentre a Castelliri si attende la data dei funerali, è stata disposta per domani l'autopsia sulla salma dell'uomo così come deciso dal sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi che sta coordinando le indagini del caso affidate ai carabinieri. L'iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone, rappresentanti a vario titolo delle ditte impegnate nei lavori, ovviamente è un atto dovuto e l'ipotesi in questi casi resta quella di omicidio colposo. La famiglia del morto moglie e tre figli è assistita dagli avvocati Antonella Germani ed Armando Pacione. La tragedia si è consumata martedì mattina quando l'operaio è caduto dal tetto di un capannone della Smet Spa. Un volo di circa sette metri che non gli ha dato scampo. L'uomo stava effettuando lavori di manutenzione sul tetto dell'azienda di logistica e trasporti. In particolare era impegnato nella rimozione della copertura di eternit. Le cause dell'incidente sono al vaglio degli inquirenti.

Sul luogo dell'incidente si erano portati il personale medico del 118, i carabinieri della stazione di Roccasecca, coordinati dal maresciallo Pletto, della compagnia di Pontecorvo (agli ordini del capitano Nicolai) i quali in collaborazione con il servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della Asl hanno effettuato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'incidente. Secondo una prima ricostruzione, Romano sarebbe caduto all'interno del capannone dopo il cedimento di una lastra sulla quale era appoggiato. La morte dell'operaio ha destato molto scalpore a Castelliri dove era conosciuto e stimato. Anche il sindaco Francesco Quadrini, appena appresa la notizia, ha voluto esprimere il suo cordoglio alla famiglia.